MARKETING IN STORE

Il punto vendita è ormai un vero e proprio media. I mutati comportamenti dei consumatori sempre più accorti e selettivi, le dinamiche competitive e la sempre minore efficacia dell’advertising sui mezzi di comunicazione tradizionali -stampa e tv-, hanno portato il punto vendita ad assumere un ruolo determinante nel processo di acquisto dei clienti.

Ricerche italiane e internazionali concordano sul fatto che il 70 % circa delle decisioni di acquisto del consumatore avviene all’interno del punto vendita dove l’attenzione alla pubblicità è nettamente superiore rispetto ai media tradizionali.
Fino a pochi anni fa era possibile misurare l’attività di marketing, svolta con i media tradizionali, grazie a una mole di dati per misurare l’audience, valutare e pesare i target, calcolare la pressione pubblicitaria. In sostanza era possibile misurare solo, per i grandi mezzi, l’efficacia e l’efficienza di una campagna attraverso opportuni strumenti di ricerca. Mentre gli investimenti, sempre più importanti, nei punti vendita non potevano disporre di sistemi di misurazione altrettanto completi e efficienti.

Oggi, grazie all'evoluzione della tecnologia informatica e alle potenzialità della rete web, Chorus Comunicazione è in grado di fornire alle aziende nuovi strumenti per misurare in modo oggettivo in un punto vendita:
• i contatti;
• l'audience;
• i viewers (coloro che hanno osservato) una postazione, un video, uno scaffale;
• il tempo di permanenza di fronte ad un negozio, uno scaffale, un video, un’esposizione;
• la divisione per sesso e fasce d’età dei clienti;
• il tempo di attenzione;
• i “GRP” (Gross Rating Point – Indice di misurazione della pressione pubblicitaria) della comunicazione in-store.

Il sistema, che utilizza una piattaforma tecnologica con sensori per la face detection installabili dentro e fuori il punto vendita, permette di valutare l’efficacia di qualsiasi attività di marketing instore in modo oggettivo e nel pieno rispetto della privacy dato che non riconosce e non rileva immagini della persona.

Le applicazioni sono le più varie, a titolo di esempio possono riguardare:
• progetti di category management;
• valutazione del grado di attrattività di vetrine e corner di vendita in department store;
• valutazione dell’efficacia di diverse tipologie di comunicazione in-store;
• valutazione dell’efficacia dell’esposizione a scaffale e fuori banco;
• valutazione dell’efficacia comunicativa per il lancio di nuovi prodotti;
• valutazione dei flussi di traffico in differenti zone dei punti vendita.

Ad esempio è possibile misurare con estrema precisione il grado di attrattività della comunicazione in vetrina e misurare quanti potenziali clienti una volta entrati nello store, hanno osservato i prodotti e li hanno acquistati. Installando il sistema di misurazione in tre aree - in vetrina , nell’area di vendita del prodotto (shop – in – shop) e nell’espositore - è possibile stabilire il livello di attenzione dedicato alla comunicazione su strada (vetrina), alla comunicazione nell’area di vendita (shop in
shop) e al prodotto (espositore/scaffale).

In questo caso sarà possibile contare i clienti potenziali e reali che, dopo essere passati davanti alla vetrina, sono entrati nel department store, si sono recati nel corner, hanno osservato e acquistato i prodotti.

Mappando tutto il processo di scelta da parte del cliente, dalla fase di acquisizione dell’interesse fino all’acquisto, sarà possibile l’analisi puntuale delle dinamiche nei punti vendita, del tutto identica agli usuali sistemi di misurazione adottati dai grandi mezzi di comunicazione di massa. Ciò permetterà di individuare le linee guida per una comunicazione in-store efficace e di pianificare e realizzare in modo oggettivo l’attività nella fase più critica del processo di marketing: l'ultimo miglio.

Inoltre i dati puntuali sul traffico all’esterno, sul grado di attrattività del negozio, sui flussi in ingresso e nelle aree del punto vendita, uniti alla quantificazione puntale del sell-out, permettono di misurare differenti indici che elaborati in un modello comune danno come risultato l'indice di potenzialità di ogni singolo punto vendita.